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  biografie: Bruno Ciari, la scuola, la democrazia
 

“Lo sviluppo di una reale democrazia politica, che non sia soltanto reazione caotica contro gli autoritarismi deve basarsi sul possesso da parte di tutti dei più perfetti e raffinati strumenti razionali. Questo possesso non riguarda la massa delle cognizioni, in rapidissimo accrescimento, ... ma i poteri della mente di organizzare via via le conoscenze, di usare criteri metodologici avanzati, di costruire ipotesi e concezioni aperte ai mutamenti futuri. Ora, il compito di offrire ai ragazzi la possibilità di compiere al momento giusto queste conquiste formali non può essere assunto dalla famiglia. Occorre la scuola, e una scuola culturalmente sulla scia delle avanguardie scientifiche e culturali. “

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  infanzie altrove: le scuole autonome del Chiapas
 
di Cristian Fabbi

Nessuno educa nessuno e nessuno si educa da solo. La riflessione del cittadino di Oventic è preoccupante e purtroppo descrive, anche se in chiave pessimistica, la situazione del sistema educativo in Chiapas. E al contempo conferma un paradigma a noi caro: quello del socio-costruttivismo. L’educazione è un fatto sociale, relazionale.
Dal 1997 il sistema scolastico ufficiale è paralizzato. Le lezioni sono sospese a causa delle minacce provenienti da gruppi paramilitari e dalla Seguridad Pública.

 
 
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  biografie: padre Ernesto Balducci
 
di Monica Lupi

Sacerdote, educatore, scrittore, promotore di molte iniziative di pace e solidarietà; Ernesto Balducci è nato, primo di quattro figli, il 6 agosto 1922 a Santa Fiora (in provincia di Grosseto), in un piccolo paese di minatori sul monte Amiata, luogo da lui considerato fondamentale per la sua formazione umana, civile e religiosa. [...]Balducci afferma che: in noi, dei paesi privilegiati, è presente una rappresentazione della realtà che è funzionale alla nostra posizione egemonica...

 
 
 
   
 
  l’ambientamento come percorso di crescita
 
di Vania Tagliavini

“Nascere è un distacco. Ci stacchiamo da quell’angolo ombroso e circoscritto di universo che è il ventre materno, ci tuffiamo verso la luce, usciamo urlando nel folto e intricato mondo esterno. E’ l’inizio di una nuova vita che sarà scandita da infiniti altri distacchi.”
Il nido e la scuola dell’infanzia aprono il sipario di un panorama ricco di nuove esperienze che rappresenteranno l’inizio di un’avventura che permetterà al bambino di crescere in una nuova dimensione, in una nuova realtà da scoprire e da esplorare.

 
 
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  "Q"
 
di Cristian Fabbi

"Q", ovvero Questioni di Educazione, č stata per il nostro territorio una scommessa. Abbiamo voluto capire, come personale dei nidi e delle scuole, come consigli di gestione, come genitori e come equipe di coordinamento pedagogico, se l'idea di creare un contesto di discussione cosė ampio e complesso potesse reggere alla rarefazione dei tempi contemporanei. 
Ci interessava capire se il discutere, il dialogare attorno alle tematiche dell'educazione dei bambini piccoli fosse un problema di pochi o una questione di tante persone.

 
 
 
   
 
  il gusto della vita: una cultura dell’alimentazione al nido e alla scuola dell’infanzia scuola
 
di Ilaria Zannoni
Non c’è piacere senza conoscenza
e non c’è conoscenza senza piacere.

C. Pedrini
Presidente di Slow Food
 

L’alimentazione a scuola, e in particolar modo fin dal nido, è un elemento fondamentale che caratterizza in modo determinante la qualità di vita di quella scuola o quel nido.
Proviamo a pensare ad una scuola che si occupa di alimentazione: essa deve tendere e determinati valori, quali: il benessere, il piacere, la salute, la prevenzione e, soprattutto, il gusto.

 
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  il valore dell'ascolto
 
di Paola Virdis

"L’ascolto richiede di essere inserito all’interno di una molteplicità di tasche, che acquisiscono significato solo se abitate all’interno di un panorama valoriale e di ricerca costante, di dialogo con le dimensioni etiche del vivere quotidiano."
Riteniamo importante tornare a riflettere sul concetto di ascolto dopo il percorso formativo sull'osservazione svoltosi nell'anno scolastico in corso.

 
 
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  il rilancio nella progettazione
 
di Tania Bertacchi
...viene naturale introdurre il concetto di rilancio che sta a significare il motore che permette l'evoluzione conoscitiva e concettuale di qualsiasi progetto. Il progetto, secondo le definizioni già dichiarate in precedenza, rappresenta un processo di apprendimento in itinere, mai statico e definito; un processo che l'adulto ha il compito di sostenere per favorire nuovi processi di conoscenza dei bambini.
 
 
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  sui nuovi saperi del pedagogista
 
di Mitia Davoli

La disciplina pedagogica in questi ultimi anni ha visto potenziata la sua significatività perché non è più riducibile al parziale e ristretto discorso di prassi educativa ma ingloba fattori sociali, culturali, psicologici, tecnologici, politici... sorti dalla complessità e dalla molteplicità delle forme, delle strategie, delle relazioni costitutive delle conoscenze
La professionalità del pedagogista si costruisce e si avvale di molteplici istanze ed esperienze appartenenti a diversi campi del sapere

 
 
   
 
  la collaborazione tra il Coordinamento e l'istituto Russell
 
di Paola Tarana
Si consolida il rapporto di collaborazione tra il coordinamento pedagogico e l'Istituto Russell di Guastalla. L’Istituto professionale statale - settore sociale – del Polo scolastico di Guastalla “B. Russell” in collaborazione con i Servizi educativi del Comune di Guastalla e il Coordinamento pedagogico Bassa Reggiana ha elaborato un progetto biennale post-qualifica rivolto alla classe quarte e quinte, di Educatore nei servizi rivolti alla prima infanzia.
 
 
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  l'osservazione come percezione parziale
 
di Mitia Davoli
Affrontare la tematica dell’osservazione implica dichiarazioni di senso e definizioni della cornice teorica attorno all’idea di educazione e di apprendimento, al fine di costruire un quadro di riferimento filosofico utile alla comprensione dei significati legati al fare educativo (ai processi osservativi, alle strategie interpretative, alle ricognizioni, ai rilanci progettuali). Credo sia essenziale affermare che l’oggetto della conoscenza non è il mondo (realtà ontologica), ma la relazione IO-NOI-MONDO.
 
 
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  partecipare significa avere un progetto in comune
 
di Paola Virdis
Partecipare significa far parte, avere un progetto comune. In ambito educativo si traduce nella condivisione della gestione sociale e culturale dei servizi per l'infanzia come beni della comunità. Consiste in un approccio integrato e sistematico delle agenzie educative al progetto di vita del bambino\a, a cui si riconosce il carattere di unicità e organicità, anche se ciò non significa sovrapposizione di funzioni, di stili, di contenuti.
 
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  l'incontro tra nonni e bambini
 
di Paola Tarana
Lavorare con i nonni è un’idea che ci affascina da tempo,
e che già nei Nidi e nella Scuole dell’infanzia ha preso piede e funziona:
nonni che si occupano degli orti, delle aree verdi, nonni che raccontano favole, mestieri ormai scomparsi, storie strane e lontane, Nonni, comunque presenti, che si occupano dei loro nipoti...
 
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  il valore e il senso della differenza
 
di Paola Virdis
Possiamo tentare di descrivere la differenza prendendo a prestito la definizione del dizionario (Devoto-Oli): 1. qualità o condizione per cui una o più cose si trovano in rapporto di parziale o totale diversità; 2. Lett. Lite, discordia; 3. In mat. Il risultato della sottrazione, 4. In fil. Quella qualità per cui una specie si distingue tanto dal genere cui appartiene quanto dalle altre specie dello stesso genere.
 
 
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